… il racconto di Linda.

A bordo dell’aereo che mi riporta a casa da Bratislava guardo la medaglia d’argento vinta poche ore fa e che ho rischiato di non avere tra le mani.

Medaglia d'argento

Venerdì, per colpa di un nubifragio a Roma sopra l’aeroporto, l’aereo che sarebbe dovuto partire alle 13.50 decolla alle 19.30.

Distrutta ma sollevata nella notte di Bratislava riesco a raggiungere il mio albergo per cercare di riposare.

Sabato dovevo trovare la concentrazione: non mi sono mossa dal palazzetto, dove si svolgevano le competizioni dei pesi leggeri nelle quali abbiamo vinto un oro e un bronzo. L’Italia ha partecipato a questa tappa della coppa Europa con dieci atleti, tutti arrivati qui a proprie spese e solo i più fortunati con l’allenatore al seguito.
Il controllo del peso per la gara è stata l’ultima formalità di ieri, a letto presto il giorno prima della gara.

In gara oggi ci sono state le classi di peso più pesanti come la mia “-78 kg”. Eravamo solo tre atlete ma molto forti.

Nel primo incontro ho condotto bene il combattimento contro la mia connazionale Rosetta Melora, sconfiggendola per wazari; il secondo incontro, la finale, la slovena Klara Apotekar è riuscita a mettere a segno un wazari a due minuti dal termine dell’incontro e non sono riuscita a recuperare. Oggi l’Italia ha portato a casa due argenti e un altro bronzo.

Mentre atterro a Roma ripenso al turbolento week-end appena concluso nel quale sono riuscita a conquistare una medaglia e soprattutto la possibilità di partecipare a incontri di livello superiore utili alla classifica mondiale.

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